Tutte le regole per un trasloco perfetto

Perché possa essere considerato perfetto e privo di pecche, un trasloco non deve essere solo veloce, ma soprattutto indolore: in altri termini, non deve risultare traumatico, specialmente se ad affrontarlo sono coinvolti anche dei bambini. Ma quali sono gli accorgimenti che devono essere adottati affinché ciò sia possibile? Che si tratti di traslochi in Sardegna, in Lombardia, in Valle d’Aosta o in qualsiasi altro luogo, il primo consiglio da tenere a mente è quello di cominciare il decluttering nell’armadio molto prima del giorno in cui il trasloco vero e proprio dovrà essere effettuato. Ciò permette, per esempio, di eliminare tutti i vestiti che non vengono indossati da almeno due anni: capi di abbigliamento a cui, evidentemente, non si è più interessati. Vietato gettarli nella spazzatura, sia chiaro: si può provare a rivenderli in qualsiasi mercatino dell’usato oppure decidere di portarli a un’organizzazione di beneficenza.

Lo stesso trattamento deve essere riservato ai giocattoli a cui i bambini non rivolgono uno sguardo da tempo immemore: certo, magari non tutti devono essere eliminati, e quelli a cui i figli erano più affezionati possono essere conservati in modo tale che si rivelino in futuro dei ricordi preziosi, ma è bene evitare di avere troppe cianfrusaglie in giro.

A proposito di bambini

Come si è detto, se si ha a che fare con dei piccoli è opportuno adottare tutte le cautele del caso per fare in modo che essi non siano spaventati o addirittura sconvolti dal trasloco: una situazione del genere non solo li costringe a dire addio alla camera in cui sono cresciuti, ma li obbliga anche a salutare gli amichetti dei dintorni. Non sono rari i bimbi che non sono in grado di sopportare i cambiamenti: una bella idea per provare ad aiutarli a superare il trauma è quella di coinvolgerli direttamente nella programmazione del trasloco, facendoli sentire attivi e partecipi.

In pratica

Una volta che ci si è occupati della teoria, è arrivato il momento di concentrarsi sulla pratica. Il che vuol dire, per esempio, provare a contare gli scatoloni che dovranno essere utilizzati. Non bisogna mai correre il rischio di ritrovarsi con meno scatoloni del necessario. Un altro suggerimento indispensabile è quello di cominciare per tempo: assolutamente vietato ridursi all’ultimo secondo, poiché in una situazione del genere un evento che di per sé è già stressante si rivelerebbe ancora più stressante. Soprattutto se si ha una cantina a disposizione, si può pensare di preparare alcuni scatoloni in anticipo e metterli da parte fino al momento in cui dovranno essere spostati.

Sempre a proposito di scatole e imballaggi, può essere utile suddividerli a seconda della stanza di destinazione. Insomma, gli oggetti della cucina tutti in una scatola, gli oggetti del bagno tutti in un’altra, e così via. Sempre per garantirsi il massimo dell’ordine, ecco che si rivela perfetta la creazione di un sistema di nomenclatura: molto preziose si rivelano le etichette adesive, ma i più meticolosi possono addirittura arrivare a ricorrere a un documento Excel per tenere sempre sotto controllo ogni dettaglio, senza alcuna possibilità di errore o imprevisti.