Un “trono di spade” per l’Apple Tv: arriva The Kiss il nuovo spot dai toni romantici

Di Enza Petruzziello

Ci ha abituato a spot innovati e indimenticabili. E non delude neanche stavolta. Per il lancio del nuovo Siri Remote, Apple usa i toni romantici. Lanciata su YouTube, la nuova pubblicità si intitola “The Kiss”, il bacio. Come sempre all’avanguardia, lo spot promuove le funzionalità aggiuntive del prodotto nella piattaforma di quarta generazione. L’azienda di Cupertino tiene molto alla sua Apple Tv. Il video, infatti, si concentra sulla capacità di Siri di integrarsi con la Apple Tv e mostra alcune delle possibilità che sono state introdotte all’assistente personale, come l’immancabile ricerca dei contenuti e il suo uso nel passare a tipi di materiale diverso: da film e serie Tv a brani musicali presi direttamente da Apple Music. Il tutto viene proposto all’interno di un salotto dell’azienda di Cupertino.

 

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“The Kiss” vede protagonisti gli attori Alison Brie e Nikolaj Coster-Waldau famoso soprattutto per il suo ruolo di Jaime Lannister nella serie televisiva “Il Trono di Spade”. Al centro della scena: il telecomando Siri e le sue funzioni. I due volti noti interpretano due attori in pausa durante le riprese di un film, intenti a replicare il fatidico momento del bacio che appare sulla Apple Tv. Per riprodurlo al meglio l’attrice utilizza il comando vocale: «Siri, vai indietro di 7 secondi», oppure: «Cosa ha appena detto?». Successivamente viene chiesto a Siri di avviare la serie “Il Trono di Spade”, ma Coster-Waldau protesta – apparentemente più interessato al bacio che al resto – e chiede a Siri di aprire Apple Music e riprodurre un brano di Jeremih utile per creare l’atmosfera adatta all’agognato bacio. Comincia così a canticchiare ammiccando, ma la situazione non migliora. Tecnologia e ironia, insomma, si intrecciano ancora una volta come spesso accade negli spot dei prodotti di Cupertino. Alla fine l’attrice si alza e lascia il collega perché è già ora di girare. L’integrazione tra Siri e Apple Tv appare, dunque, centrale nello spot e chiarisce la sua funzione per una migliore e più semplice gestione dei contenuti multimediali sul dispositivo Apple. Uno spot efficace che illustra brevemente quanto Siri cambierà il modo in cui guarderemo d’ora in poi la televisione.
Lanciata a settembre dello scorso anno, la Apple TV di ultima generazione integra il nuovo sistema operativo tvOS, basato su iOS e il telecomando Siri Remote che semplifica il modo in cui selezionare, scorrere e sfogliare i contenuti. Siri è presente in Australia, Canada, Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna e Giappone. In Italia e altre nazioni, al momento l’assistente vocale non è incluso, a quanto pare in attesa di specifici perfezionamenti. Sembra che il motivo sia nelle differenze di pronuncia dei nomi di attori, film e registi nelle varie nazioni. E questa non è la sola novità per la tv di casa Apple. L’azienda, infatti, è intenzionata a entrare con forza nel mondo della televisione on-demand, sfidando Netflix.

 

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Per farlo ha deciso di percorrere la strada più prestigiosa: quella dei contenuti originali. È di pochi giorni fa l’annuncio della sua prima serie tv, per la quale Apple ha stretto accordi con il produttore discografico e rapper Will.i.am e con due dirigenti veterani del mondo televisivo statunitense: Ben Silverman e Howard T. Owens tra gli ideatori di MasterChef Junior, entrambi dirigenti dell’azienda di produzione Propagate. L’idea è creare una serie dedicata alla “app economy”: al mondo di sviluppatori, ingegneri e designer che quotidianamente lavorano alle app per i device mobili.
Intanto sul fronte delle vendite si registra ancora una trimestrale da record per i conti della “Mela”, anche se per la prima volta la crescita degli iPhone, che sembrava infinita, rallenta.

 

L’azienda di Cupertino, comunicando i dati del primo trimestre dell’anno fiscale 2016, concluso il 26 dicembre 2015, ha annunciato un fatturato trimestrale record di 75,9 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 18,4 miliardi di dollari (margine lordo del 40,1%). Nello stesso trimestre dell’anno passato Apple aveva registrato un giro di affari di 74,6 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 18 miliardi di dollari (margine lordo del 39,9%). Dal punto di vista delle quotazioni, dai 93 dollari del 27 gennaio le azioni di Apple sono risalite sopra i 100. Merito anche della presentazione il 21 marzo del nuovo iPhone SE: le azioni Apple hanno chiuso la sessione del 25 marzo (4 giorni dopo l’evento) a 105.92 dollari, in rialzo del 15% dai minimi delle ultime 52 settimane. Un rialzo che diventa ancora più rilevante se paragonato ai ritmi del mercato. Lo S&P 500 ha registrato una crescita del 6.9% negli ultimi 30 giorni. Ma Apple è riuscita a fare il 65% meglio, tornando a essere la società di maggior valore al mondo.

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