Chip tuning scopriamolo

 

SpeedometerNei veicoli moderni è la norma che esista un piccolo computer guida deputato al controllo del motore. Questo computer, che viene altrimenti nominato come dispositivo di controllo, viene messo in comunicazione con il motore mediante un apposito cavo: grazie a questo collegamento le due componenti ricevono segnali analogici e digitali utili per il coordinamento dell’accensione, dell’iniezione e della regolazione del gas di scarico. Capita così che nel chip tuning esistano almeno due possibilità di aumentare la potenza di un motore: da una parte mediante dispositivo di controllo e dall’altra con il tuning OBD (per ricevere maggiori informazioni in materia vi consigliamo di fare riferimento al seguente link: Cos’è il chip tuning).

Il dispositivo di controllo aggiuntivo può essere installato in totale autonomia anche se il consiglio che va per la maggiore è quello di rivolgersi a un’officina specializzata (anche perchè stiamo pur sempre parlando di un apparecchio che comunicherà a stretto contatto con il motore dell’auto!). Pur risultando piuttosto costoso per alcune tasche, il realtà il chip tuning è da considerare come parte di un investimento poiché parliamo di un dispositivo capace di aumentare sensibilmente la potenza del motore e al tempo stesso in grado di ridurne il consumo di carburante! Il risparmio è quindi conseguente e successivo all’investimento iniziale.

Ma tutto questo artefizio può in qualche modo compromettere la salute del motore stesso? Niente affatto: con il chip tuning non c’è alcun rischio di sovraccaricare i singoli pezzi del motore poiché il congegno è stato progettato in maniera tale da garantire la protezione più totale del veicolo.

Il ricorso al chip tuning viene registrato per lo più da parte di un pubblico particolarmente giovane che vuole massimizzare le prestazioni delle loro autovetture, ma che al tempo stesso guardano di buon occhio alla possibilità del risparmio!

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